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Il quarto cardine del respiro: GLI OPTIONAL

Hai mai visto il film Apollo 13? Se la risposta è no, ti consiglio di farlo.

Tratto da una storia vera, nella storia di Apollo 13 a un certo punto scoppia una batteria della navicella spaziale, e invece avevi i soliti 25 ampere disponibili per far andare tutto, improvvisamente ne hanno a disposizione solo 6.

Per cercare una procedura per poter accendere il computer, che serve a dare la traiettoria per il rientro nell’atmosfera terrestre senza che l’Apollo 13 scoppi, sbagliando l’inclinazione di entrata nell’atmosfera, un ingegnere passa quarantotto ore insonne a terra, a Houston.

Solo che avendo a disposizione solo 6 ampere i casi sono due: o scegli di dare energia alla temperatura interna per il benessere degli astronauti, oppure dai energia il computer che ti permette di tornare a terra.

Gli astronauti, quindi, invece di scegliere di vagare per lo spazio a 20 °C, decidono di dare energia al computer.

Questo però gli ha fatto pagare un prezzo molto alto perché quando erano esposti al sole raggiungevano una temperatura 80° C sopra lo zero, e quando venivano coperti dall’ombra della terra, cioè quando la terra di trovava tra loro e il sole, andavano a -20° C sotto lo zero. Ben 100° di differenza.

Come puoi immaginare, stare due giorni e due notti in queste condizioni è terrificante, ma era l’unica possibilità per permettere di dare energia al computer e rientrare a casa.

Un sistema intelligente quando ha poca energia elimina il superfluo per tenere le cose vitali in azione.

Il riscaldamento e il raffreddamento, in quel caso, facevano parte del superfluo.

Sulla terra con cose molto meno gravi di questa, una massaia sa che non può stirare, fare i biscotti, far andare la lavatrice contemporaneamente perché altrimenti salta il contatore.

Sta chiedendo 4/5 kW di energia in un contatore che può fornirne soltanto 3.

Questi sono due esempi di come sistemi intelligenti che hanno poca energia disponibile devono frazionare o eliminare cose superflue.

Vediamo cosa succede invece nel caso dell’essere umano.

Tutti noi abbiamo una superficie respiratoria a foglietti sovrapposti ripiegati che è grande come un campo da tennis al di qua della rete e abbiamo 4 lt di aria disponibile, cioè due bottiglie da 2 lt per parte.

Quando noi decidiamo di respirare circa una lattina di coca-cola (33 c.c.), poco meno del 10% di quello che abbiamo disponibile nei polmoni, è evidente che il sistema, che è intelligente, deve eliminare delle funzioni per tenere vivo il corpo che lo contiene.

E allora sistema che cosa abbassa?

Comincia ad abbassare i cinque sensi, perché alla fine:

  • per l’olfatto, c’è poco da annusare oggi come oggi
  • per il gusto, i panini di McDonald sanno tutti uguale
  • per la vista si possono mettere gli occhiali
  • per l’udito si può alzare il volume perché ormai con i watt che ci sono disponibili ad oggi non c’è problema
  • per il tatto ci si abbraccia e ci si bacia sempre di meno

Ma se fossero solo questi i sistemi “superflui”, avverrebbero solo dei correttivi. In realtà, ci sono delle altre cose che costano molta energia a un corpo.

La peristalsi, per esempio. 11 metri di intestino che si muovono ininterrottamente per fare scorrere le feci nel più breve tempo possibile. L’intestino ha bisogno di molta energia per mobilitare le feci nel più breve tempo possibile, e sono 11 metri, son tanti, è lungo!

Nell’ambito sessuale, invece, a togliere molta energia al corpo, c’è l’orgasmo.

La natura permette sempre a una persona di avere un orgasmo procreativo, ma l’orgasmo procreativo non è divertente per nessuno, ed ecco che entra in gioco il tantra, che da qualche migliaio di anni studia l’orgasmo cosmico.

La teoria, la tesi filosofica e religiosa del tantra consiste nel fatto che Dio e gli esseri umani, si incontrino nell’orgasmo e l’orgasmo cosmico rappresenta un momento magico in cui la divinità e l’umanità si incontrano e gli studiosi sono al lavoro da migliaia di anni perché questo incontro possa essere il più potente e soddisfacente possibile per entrambi, sia per Dio che per noi esseri umani.

Un orgasmo cosmico dura molti lunghissimi meravigliosi minuti e lavora su tre elementi: sulla posizione, sul ritmo e sul respiro.

L’orgasmo è uno dei tre maestri respiro.

Nella cinematografia europea e occidentale, l’orgasmo, viene sempre raffigurato in termini di tensione. Nel caso di un uomo, l’orgasmo è raffigurabile con una specie di tensione in viso, nel caso di una donna, è la sua mano con lo smalto che prende il lenzuolo e lo stringe.

L’orgasmo cosmico, invece, essendo un maestro del respiro, viene lasciato scorrere.

Ti garantisco che si può, e lo puoi provare: la prossima volta che avrai un orgasmo fai di tutto per respirarci dentro e tocca con mano che cosa succede.

Come puoi aver capito, i nostri “optional” non sono in realtà così sacrificabili come lo è il riscaldamento dell’astronave.

Se hai un contatore (i tuoi polmoni) da 40 kW,

perchè respirare e dargli energia, per soli 3 kW, facendo saltare il contatore ogni volta che attacchiamo tre elettrodomestici contemporaneamente?!

Inizia a respirare correttamente, smettila di spegnere gli optional e inizia a fare di una semplice auto, un’auto di lusso.

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Max Damioli - Performance coach

Laureato in Psicologia, sono un Performance Coach a indirizzo Ipnotico Costruttivista. Focalizza l’insegnamento su meta-tecniche che mettono in equilibrio le relazioni, la comunicazione, la salute fisica e la maturità emotiva.

Eh lo so, che tirata dirai… Non ho una gran costanza e non smarchetto troppo ma perché tu rimanga aggiornato sulle ultime novità dovresti lasciare qui la tua mail.

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